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Vendita Piante a Cuneo: il nostro Vivaio specializzato in piante per giardini in Piemonte

Come Scegliere il Giardiniere Professionista a Cuneo

Cercare un giardiniere a Cuneo e in Provincia può sembrare semplice, ma la scelta è cruciale. Un professionista non è solo chi falcia l’erba, ma un partner che progetta, realizza e garantisce il tuo spazio verde nel tempo.
Non è il più economico, ma è quello che capisce la tua visione

I Segnali di un Vero Giardiniere Professionista

Un professionista si distingue per la preparazione e la trasparenza. Ecco i segnali da non ignorare:

Esperienza e Fornitura

  • Conoscenza Locale e Regionale: Conosce il clima piemontese e le specie adatte per l’area di Cuneo e dintorni (Langhe, Roero, ecc.).
  • Vivaio Proprio: Ha un vivaio proprio o relazioni fisse. Questo assicura una garanzia più diretta e affidabile sulla sopravvivenza delle piante.
  • Portofolio Reale: Mostra progetti attuali nel Piemonte Sud, con foto prima/dopo , progetti e referenze

Metodo e Domande Cruciali

Un giardiniere bravo non impone, ma chiede:

  • Analisi Tecnica: Qual è l’esposizione solare, il pH e il drenaggio del terreno?
  • Budget Totale: Qual è il tuo budget non solo per la realizzazione, ma anche per la manutenzione futura?
  • Obiettivi Spazio: Quale funzione deve avere lo spazio (relax, gioco, orto)?

Trasparenza sui Costi e Documentazione

  • Preventivo Dettagliato: Divide il costo per fase (Progettazione, Realizzazione, Manutenzione).
  • Contratto Scritto: Mette per iscritto tempistiche, costi e garanzie.
  • Legale e Assicurato: Ha Partita IVA e Assicurazione di Responsabilità Civile.

❌ I 5 Errori Più Comuni (Da Evitare)

1 Scegliere Solo sul Prezzo

Il costo troppo basso è spesso sintomo di bassa qualità delle piante o di preparazione del terreno insufficiente, che si traduce in problemi futuri.

2 Fidarsi del Passaparola Generico

Chiedi sempre se il giardiniere consigliato ha fatto progetti simili al tuo (ad esempio: ha esperienza con terrazzi urbani se è quello che ti serve, o solo con grandi giardini rustici).

3 Non Mettere per Iscritto l’Accordo

L’accordo verbale è la fonte principale dei problemi post-lavoro. Assicurati di avere un contratto o un preventivo firmato che specifichi costi, materiali e tempistiche.

4 Ignorare i Segnali di Improvvisazione

Se un giardiniere non prende misure precise, non fotografa o non parla di drenaggio e composizione del terreno, sta improvvisando.

5 Nessuna Garanzia Post-Lavoro

Un bravo professionista offre contratti di manutenzione continuativa, torna per controllare i problemi iniziali e fornisce una garanzia sulla sopravvivenza delle piante..


Domande Frequenti (FAQ)

Un giardiniere esperto in giardini di terra è bravo anche con i terrazzi?

Non sempre. Progettare un terrazzo richiede competenze strutturali specifiche (peso, drenaggio, resistenza al vento). Un professionista deve avere esperienza in giardini pensili e spazi urbani

Devo obbligatoriamente affidarmi a un giardiniere, o posso fare da solo?

Puoi fare da solo per la manutenzione ordinaria (falciare), ma la progettazione iniziale e la realizzazione richiedono competenza professionale per evitare sprechi di tempo e denaro

È normale che un giardiniere chieda un anticipo?

Sì. Un anticipo (30-50%) è legittimo per materiali e preparazione, purché sia supportato da un contratto scritto che specifica cosa copre.


Roagna Vivai: Il Partner Affidabile per il Tuo Giardino

La nostra esperienza al tuo servizio: Giardini di prestigio realizzati in Piemonte dal 1975
Roagna Vivai è il tuo punto di riferimento per la progettazione e la realizzazione di spazi verdi a Cuneo e Provincia, basata su competenza e trasparenza.

  • Qualità Garantita: Siamo un’azienda con Vivaio di proprietà, garantendo piante selezionate e perfettamente adatte al clima locale.
  • Esperienza sul Territorio: Progetti realizzati con successo in tutta Cuneo, Provincia e oltre.
  • Trasparenza Totale: Assistenza continuativa, preventivi chiari e progetti duraturi.

Vuoi trasformare il tuo spazio esterno in un’oasi?
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Stop alle zanzare sul terrazzo

Le zanzare colpiscono anche in quota su balconi e terrazzi, e non solo in giardino al piano terra! Vero incubo delle notti, e ormai anche delle giornate, estive, possono trasformare in un martirio la nobile arte del giardinaggio in vaso, di norma assai rilassante.
Ma proprio perché uno spazio in muratura è differente da uno erboso, combatterle può diventare più semplice.

Intervenite sull’acqua

  • Eliminate contenitori e oggetti inutili abbandonati in terrazza, nei quali si può raccogliere l’acqua piovana.
  • Se aveste un bidone per la raccolta d’acqua piovana, chiudetelo ermeticamente o copritelo con una zanzariera integra e ben tesa.
  • Accertatevi che l’acqua in sottovasi, secchi e innaffiatoi non rimanga per più di 2 giorni, svuotandoli nei vasi.

Ostacolate l’arrivo delle zanzare

  • Distribuite su balcone, terrazzo e davanzali piante di geranio, lantana, tagete, nasturzio, pianta dell’incenso (Plectranthus coleoides), citronella (Lippia citriodora), rosmarino, lavanda, basilico, menta, timo e altre aromatiche, pomodoro.
  • Nelle serate all’aperto mettete un piccolo braciere e bruciatevi una manciata di foglie secche di salvia, ruta, rosmarino, alloro, pino o eucalipto.
  • Sparpagliate qua e là candele alla citronella e alle altre essenze naturali.
  • Sminuzzate in diverse ciotoline appoggiate sui tavolini foglie di basilico o menta, oppure ponete un mezzo limone steccato nella parte tagliata con parecchi chiodi di garofano (rinnovate il tutto ogni sera)..

Rendetevi non appetibili

Preparate una lozione casalinga ponendo in una bottiglia da mezzo litro a chiusura ermetica una manciata di fiori e/o foglie della pianta aromatica prescelta, 4 dl di olio extravergine d’oliva non troppo profumato e un cucchiaio di aceto di vino bianco; agitate forte e ponetela al sole per almeno 2 settimane.
L’olio è pronto quando il profumo rimarrà sulla pelle (eventualmente aggiungete 4-5 gocce di olio di mandorle come fissatore).

Cosa fare dopo la puntura di zanzare

  • Applicate un cataplasma di 3 foglie fresche di basilico pestate nel mortaio, da tenere in loco per 10 minuti;
  • Appoggiate un cubetto di ghiaccio per 15 minuti, interponendo un fazzoletto di cotone fra il cubetto e la pelle.

Cosa non fare

  • 1. Non indossate abiti chiari, prediletti dalle zanzare.
  • 2. Non bevete birra, che rende la pelle irresistibile.
  • 3. Non inondatevi di profumo, soprattutto se dolce.

La potatura estiva delle piante da fiore

Se in aprile avevate realizzato una strepitosa balconata o una spettacolare aiuola utilizzando le piante da fiore annuali o perenni e adesso, sotto il caldo torrido e il sole a picco, le fioriture si sono trasformate in un pallido ricordo (ovvero vi ritrovate con piante allungate, dai rami spelacchiati, restie a produrre nuovi boccioli e quindi prive di colore che non sia il verde pallido e il giallo bruciacchiato) è arrivato il momento di una potatura di remise-en-forme, per godere di nuove e abbondanti fioriture.

Quali piante vanno potate…

Surfinie e petunie, gerani edera (più raramente gli zonali) e bocche di leone sono le piante che, nell’arco del mese di luglio, necessitano di una potatura drastica perché ormai fioriscono svogliatamente.
I primi tre vanno tagliati dimezzando la lunghezza dei rami penduli, mentre alla quarta bisogna recidere lo stelo che portava i fiori fino al secondo paio di rametti laterali (stimolando così la produzione di nuovi fiori).
Dopo la potatura, bisogna concimare bene e con regolarità (scegliete un prodotto liquido idrosolubile come asso di fiori della Cifo) e annaffiare di conseguenza: entro 3 settimane saranno pronti in abbondanza i nuovi fiori.

Eventualmente ci sono anche lantane, plumbago, Solanum da fiore, dipladenia e mandevilla,  gerani parigini, che potrebbero aver esaurito la prima fioritura sotto i raggi cocenti, andando in una sorta di “dormienza vigile”.
In questo caso i rami o i tralci vanno ridotti di un terzo, sempre con una forbice da potatura ben affilata e pulita. In seguito, anche per loro acqua e concime regolari.


Quali piante vanno “spulciate”

Tutte le margherite, Argyranthemum, dalla Bidens all’Echinacea, dall’Osteospermum alla Gazania, dalla Zinnia alla Gaillardia, dalla Coreopsisinterrompono la fioritura per formare i semi.
 I semi si formano se si lasciano i capolini dopo che sono sfioriti.
 Dunque, armatevi di cesoie e  tagliate sistematicamente tutte le infiorescenze appena appassite recidendo il gambo il più in basso possibile, anche alla base tra le foglie.
Il discorso vale anche per le scabiose, le centauree, i garofanini o Dianthus, i tageti, le dalie, petunie e surfinie, gerani o pelargoni, nasturzio o tropeolo, tutte le salvie dalla splendens alla greigi e alla farinosa, la verbena ibrida multicolore, le celosie, l’ibisco esotico, la cosmea o cosmos, le begonie ecc.


I fiori appassiti sono sgradevoli a vedersi

Non è sufficiente sfilare, dove possibile (es. surfinie e petunie) la corolla appassita: così facendo, infatti, rimane il calice che si ingrossa a produrre il frutto con i semi. Bisogna proprio recidere sotto il calice il gambo che porta il fiore sfiorito, e bisogna farlo con una cesoia ben affilata (ideali le forbici cogliuva) per non sfilacciare lo stelo.

Infine, ci sono quelle che vanno sistematicamente private dell’ infiorescenza perché segnerebbe la fine della loro vita da piante annuali: è il caso del Coleus o Solenostemon dalle foglie millecolori e del basilico da cucina in tutte le sue varietà e specie. Se vedete che dall’ apice “montano a fiore”, tagliate semplicemente l’apice; tenetevi pronti a fare altrettanto su tutti i rametti laterali, in successione, perché la pianta ha lo scopo di fiorire e lo persegue con tutte le sue forze.

Quali piante non hanno bisogno di interventi …

Non necessitano di interventi i mesembriantemi o amanti del sole (Delosperma, le portulacche, la sanvitalia e le calibracoe), sono piante che continuano a fiorire ininterrottamente sino a fine estate senza concentrare troppe energie sulla produzione dei minuscoli semi.


lavori estivi nell orto

Lavori Estivi nell’ Orto

 

L’ Orto nei mesi estivi.
Nei mesi di luglio e agosto possiamo approfittare di abbondanti raccolti, infatti in questo periodo molti ortaggi sono nel pieno della loro produzione, come pomodori, melanzane e peperoni, mentre per altri sta volgendo a termine, per questo motivo sono necessari dei rimpiazzi o delle nuove piantumazioni per le produzioni autunnali – invernali.


La semina nel mese di Luglio

sementi orto professionali

Nel mese di luglio si possono riseminare fagioli, fagiolini, biete, zucchini, assicurandoci così un raccolto prolungato di tali ortaggi anche in autunno, fino a che il clima lo permette.
Questa è un’operazione necessaria, perché alcune piante seminate in primavera, durante l’estate possono essere colpite da parassiti che ne determinano la precoce fine della produzione.
Ad esempio gli zucchini possono esser colpiti dall’oidio (mal bianco) che dovremmo andare a trattare con prodotti biologici a base di zolfo, mentre i fagioli e fagiolini, possono essere colpiti da ragnetto rosso, e dovranno essere trattati con prodotti biologici a base di propoli

Una curiosità inerente i fagioli e i fagiolini:
quando si va ad eliminare le piante appassite, sarebbe meglio lasciare le radici interrate, perché su di esse vivono dei batteri che fissano l’azoto nel terreno, questo è utile per aumentare la fertilità del nostro orto.


La piantumazione degli ortaggi autunnali

Nel mese di luglio si possono piantare gli ortaggi autunnali, come cicorie/ radicchi, cavoli, cavolfiori, broccoli, finocchi e porri, li potrete trovare in comode vaschette, per migliorare l’ attechimento ricordatevi di piantarle al mattino presto o meglio ancora di sera e di annaffiatele regolarmente durante le settimane successive al trapianto.
Possiamo incominciare a seminare le rape, operazione che va fatta direttamente nell’orto, ricordandosi di mantenere umido il terreno per favorire la germinazione dei semi, fate attenzione a seminarle nel modo più uniforme possibile per evitare di far nascere in alcuni punti piantine troppo vicine.


La piantumazione delle fragole

Il mese di agosto è il momento giusto per piantare le fragole, potrete scegliere tra due tipologie:

  • quelle unifere caratterizzate da un’abbondante produzione con frutti grandi e dolci nei mesi di maggio-giugno
  • quelle rifiorenti che invece producono fragole leggermente più piccole, molto saporite e dolci, la produzione viene protratta per tutta l’estate, finché non inizia a fare freddo.

Mettendo a dimora le fragole in questo periodo ci assicureremo un’abbondante produzione nella primavera-estate successiva, in media una fragolaia rimane produttiva per 2-3 anni poi è necessario rinnovarla con nuove piantine


I nostri Consigli

  • Luglio e agosto sono i mesi più caldi, ricordatevi di annaffiare abbondantemente le piante nell’orto, evitando di farlo durante le ore più calde della giornata per prevenire scottature dovute alle piccole gocce d’acqua che possono rimanere sulla vegetazione, il momento migliore per farlo è la sera perché così le piante avranno tutta la notte per reidratarsi.
  • Dobbiamo prestare molta attenzione a tutte le brassicacee (cavoli, cavolfiori, broccoli) perché sono soggette agli attaccati della cavolaia, un bruco molto vorace, che si ciba delle tenere foglie. Un’attenta vigilanza ci permette di trovarle in anticipo e di eliminarle manualmente ( se non volgiamo effettuare trattamenti).
  • Ad agosto le piante di indivia e di scarola sono quasi pronte per essere mangiate, per renderle più tenere potrete effettuare “l’imbiancatura” tramite la legatura del cespo o con un vaso capovolto, messo sopra alla piantina.
  • Con l’abbassarsi delle temperature di fine agosto possiamo iniziare a preparare il terreno per la semina della valeriana, dei rapanelli, della lattuga parella e della rucola, così da assicurarci un raccolto invernale di verdura fresca, ricordatevi di farlo in fase di luna calante

 

Anche a fine estate l’orto non si ferma, un continuo susseguirsi di semine e di trapianti che non smette di regalarci squisite prelibatezze!

Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” troverete tutto il necessario per il vostro orto:
Piantini da orto in vaschetta, sementi, aromatiche, piante da frutto, terriccio per orto bio, vaschette specifiche per creare un orto sul balcone, piccola attrezzatura da orto
Scoprite i nostri Servizi e prodotti

 

Le farfalle adorano le aromatiche

Le Api e le Farfalle adorano le Aromatiche

Sapevate che le api e le farfalle, e in generale tutti gli insetti impollinatori , vanno pazzi per il nettare delle piante aromatiche?
Assomigliano alla maggior parte degli esseri umani a cui piace la fragranza del basilico o del rosmarino sia nel piatto che sul balcone.
Se volete aiutare gli insetti “buoni”, non c’è niente di meglio di qualche pianta aromatica, da coltivare facilmente in contenitore o in piena terra.

Quali aromatiche scegliere

Le Api Gradiscono

le piante di salvia, rosmarino, origano, timo, maggiorana, santoreggia, lavanda, menta e mentuccia , cedrina o erba limona, melissa sono tutte un ronzio in piena fioritura.

Le Farfalle Amano

Finocchio selvatico, cerfoglio, aneto, anice, cumino trasformano il vostro spazio verde in un Butterfly Garden dalle ali coloratissime.
Aggiungete anche un’erba cipollina (Liliacea), menta e origano e avrete completato il self service per farfalle.


Dove posizionare le aromatiche ?

Tutte le aromatiche sono piante da esterni, quindi posizioniamole sul davanzale, sul balcone, sul terrazzo, in cortile, in giardino o nell’orto, ovunque purché all’esterno. Quasi tutte le aromatiche hanno bisogno del sole pieno, o di almeno 4-5 ore di sole.
Esposte a nord si trovano bene solo il prezzemolo, la melissa e la menta, che non amano il sole pieno.
Con 2-3 ore di sole al giorno resistono unicamente menta, prezzemolo, cerfoglio, melissa, erba cipollina.


Aromatiche in vaso…

Subito dopo l’acquisto è obbligatorio rinvasare la piantina perché il vaso da vivaio è sempre piccolo.
A molti piace l’idea di avere una cassettina che ospita tutte le aromatiche utilizzate: attenzione agli abbinamenti!
In una cassetta da 50 cm di lunghezza possiamo posizionare 3 piantine.
Vi suggeriamo i seguenti abbinamenti in funzione dell’ esposizione:

  • Basilico, santoreggia, finocchietto selvatico
  • Basilico, aneto, perilla
  • Salvia, timo, origano
  • Origano, rosmarino, timo
  • Rosmarino, timo, alloro
  • Rucola, erba cipollina, melissa
  • Menta, prezzemolo, crescione
  • Melissa, rucola, maggiorana
  • Basilico, aneto, finocchietto (quest’ultima ha una durata max di 2 mesi)

Se possibile per il rinvaso utilizzate l’apposito terriccio biologico per piante aromatiche, già ricco dei nutrienti necessari per tutta la bella stagione; in alternativa può andare un mix di metà universale bio e metà piante fiorite bio, oppure metà per piante da orto bio e metà universale bio.
Sul fondo del contenitore, ponete due dita di argilla espansa per assicurare il drenaggio.
Mettete il sottovaso o sottocassetta: in contenitore il rischio di disseccamento del terriccio è molto elevato in estate. Annaffiate con regolarità da aprile a settembre, senza mai infradiciare la terra.
Una volta al mese da aprile a settembre gradiscono una dose di concime liquido per piante aromatiche.


… o in giardino

Le aromatiche perenni legnose preferiscono un terreno ghiaioso e calcareo.
Scavate una buca doppia del pane di terra in larghezza e lunghezza e posizionate sul fondo 5 cm di ghiaia grossa favorendo così il drenaggio.
Riempite la buca con il terriccio per piante aromatiche.
Pressate bene la terra creando una piccola conchetta e annaffiate in abbondanza.
L’ irrigazione dovrà essere regolare per il primo anno in seguito le piante dovrebbero essere autosufficienti, salvo qualche irrigazione nel periodo estivo.


Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” oltre alle Aromatiche troverete in vendita una vasta selezione di piante d’ appartamento, balcone, terrazzo e giardino.
Fatevi consigliare dal nostro team , seguendovi durante l’ acquisto Vi suggeriranno le soluzioni più adatte per creare il vostro angolo verde o fiorito

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Corbezzolo frutto autunnale

Corbezzolo fiori e frutti in Autunno

Il corbezzolo (Arbutus unendo) è una pianta poco conosciuta, ma adatta a crescere in tutta Italia. Richiede poche cure, si accontenta dell’ acqua piovana e regala frutti gustosi e colorati.

Questa pianta ha una caratteristica molto curiosa: presenta frutti, fiori e foglie nello stesso momento dell’anno. Per questo motivo viene chiamata “Albero tricolore” in quanto richiama la bandiera italiana.

Fiori e frutti del corbezzolo

Corbezzolo fiori e Frutti

I frutti del corbezzolo impiegano quasi un anno per maturare.
Si raccolgono, belli rossi, nell’Autunno dell’anno successivo alla loro comparsa sulla pianta, quando è già iniziata la nuova fioritura.

Caratteristiche morfologiche del Corbezzolo

Il corbezzolo è una pianta arbustiva di medie dimensioni che può raggiungere alcuni metri di altezza.

È una pianta sempreverde con foglie coriace di colore verde scuro per questo apprezzata tutto l’anno. Nella stagione autunnale compaiono, raggruppati in pannocchie, i fiori di colore bianco e di forma campanulare, e contemporaneamente maturano i frutti globosi, agro-dolci con sfumature di colore verde, gialle e rosse

Come coltivare il corbezzolo

Il corbezzolo è tipico della macchia mediterranea, ma può essere coltivato anche nelle regioni dell’ Italia settentrionale (fino a Bolzano) purchè sia posizionato in luoghi soleggiati e riparati dalle correnti fredde.

Predilige terreni da neutri ad acidi, ricchi di scheletro e ben drenati. Per questo motivo è bene irrigare la pianta solo nel primo anno di impianto, successivamente si accontenta dell’acqua piovana.

In autunno è preferibile concimare con sostanza organica, mentre in primavera con concime granulare apposito.

Il corbezzolo è coltivabile anche in vaso purchè siano di dimensioni adeguate.

Essendo una pianta particolarmente apprezzata dagli uccelli, tutti gli amanti dell’ avifauna potranno esporla sia in giardino che in terrazzo.

Caratteristiche culinarie e fitoterapeutiche del corbezzolo

Il frutto del corbezzolo è molto versatile in cucina: si può consumare fresco, in macedonie oppure essere lavorato per la produzione di marmellate, gelatine, sciroppi, canditi e vino.

Essendo il fiore apprezzato dalle api, il corbezzolo può essere impiegato anche per la produzione di miele. Sia i frutti che le foglie di questa pianta sono ricche di prorpietà: possono aiutare le vie urinarie limitando le malattie dell’ apparato

Come fare durare a lungo la fioritura della mimosa recisa

Conservare i rami di mimosa

Sai quando è che le mimose iniziano a fiorire, portando quel profumo di primavera nell’ aria?
E un momento magico dell’ anno, ma purtroppo quei delicati rametti gialli appassiscono in fretta Beh …, ci sono alcuni trucchetti per conservare i rami di mimosa più a lungo e goderti la loro bellezza per più tempo !
Continua a leggere per scoprire come conservare al meglio questi ramoscelli primaverili per decorare la tua casa con un tocco di gioia.


I nostri segreti per prolungare la durata della mimosa recisa

Posizionare la mimosa in un luogo fresco

Colloca il vaso in un luogo luminoso ma lontano da fonti di calore come caloriferi, perché la mimosa non ama l’aria secca e le temperature superiori ai 20°C.
La luce diretta del sole può bruciare i delicati fiori gialli.

Scegliere il vaso giusto

Scegli un vaso ampio e pulito, riempito per circa un terzo di acqua fresca e pulita.
Aggiungi 2-3 gocce di limone per acidificare l’acqua e raggiungere il pH ideale per la mimosa.
Se ci sono boccioli non ancora sbocciati, aggiungi acqua tiepida in modo che possano aprirsi

Cambiare l’acqua regolarmente

Controlla regolarmente il livello dell’ acqua e cambiala ogni 2-3 giorni. Questo fornirà alla mimosa acqua fresca e pulita, prevenendo lo sviluppo di batteri e mantenendo il giusto pH.
La mimosa durerà più a lungo se le condizioni rimangono perfette.

Rimuovere le foglie appassite

Rimuovere le eventuali foglie secche o danneggiate alla base dei gambi le quali a contatto con l’ acqua potrebbero marcire più velocemente


Idee creative per decorare la Casa con i rami Di Mimosa

Essiccare i rami per profumare gli ambienti

Se ami il profumo della mimosa, essiccarne i rami è un ottimo modo per conservarlo. Dopo aver scelto dei rametti con molti fiori, avvolgili in carta assorbente e legali insieme, poi appendili a testa in giù in un luogo buio e asciutto. In un mese circa, il mazzetto sara essiccato e pronto per essere usato come profumatore naturale per la tua casa. Posizionalo in una ciotola o in un contenitore decorativo e il dolce aroma della mimosa durerà per mesi.

Creare composizioni floreali

I rami di mimosa, con i loro piccoli fiori gialli, sono perfetti per realizzare delle composizioni floreali primaverili. Puoi creare un semplice mazzo di rami di mimosa da posizionare in un vaso, oppure realizzare una composizione più elaborata aggiungendo anche altri fiori di stagione come tulipani, narcisi o margherite.
 Se hai a disposizione diversi rami, prova a disporli a strati in un contenitore trasparente, alternandoli con fogliame verde.
 Otterrai un effetto naturale molto scenografico.

Decorare porte e finestre

I rami di mimosa sono ideali anche per decorare porte, finestre.
Disponili simmetricamente attorno alle porte o alle finestre, legandoli tra loro con un nastro colorato che si intona con l’arredamento, oppure annodali singolarmente alle ringhiere di scale o balconi.
L’effetto sarà molto scenografico e primaverile, e potrai goderti la bellezza e il profumo dei fiori ogni volta che entri o esci di casa.
In alternativa, prova a realizzare una ghirlanda di mimosa intrecciando i rami tra loro per decorare una porta. Aggiungi anche nastri, campanelle o altri elementi decorativi per un look ancora più romantico e primaverile.

Ricapitolando

Adesso che sai come conservare i rami di mimosa per farli durare più a lungo, è il momento di mettere in pratica questi consigli.
Scegli i rami più belli e sani, tagliali nel modo giusto, mettili in un vaso con acqua e cambia l’acqua ogni 2-3 giorni.
Con un po’ di attenzione e cura, potrai goderti questi delicati fiori gialli molto più a lungo.
Quindi divertiti a creare composizioni eleganti con i tuoi rami di mimosa, e condividi la loro bellezza con i tuoi cari.


 

Creare in casa un effetto giungla con le piante

Verde indoor nel basket

Amate l’ “effetto giungla” indoor?
Per ricrearlo fra le mura domestiche Vi proponiamo due soluzioni:

  • Circondatevi di piante tropicali dalla crescita indomabile e dalle foglie enormi – consigliate solo se vivete in ampi spazi
  • Utilizzare varietà esotiche, ma capaci di creare cascate di foglie che evochino quelle delle foreste amazzoniche

La seconda soluzione è indubbiamente più pratica in quanto può essere perfetta anche per un monolocale in quanto è sufficiente possedere una mensola o uno scaffale dove appoggiare il vaso o la ciotola, oppure agganciare al soffitto un basket o ancora attaccare alla parete una staffa per sorreggere il cestino.


Aeschynanthus

La pianta rossetto
È nota come “pianta rossetto”perché i piccoli fiori rossi tubulari ricordano proprio un tubetto di rossetto.
Aeschynanthus e la traduzione italiana, eschinanto,le varietà più comuni sono: ‘Twister’ ‘Mona Lisa’ e ‘Rasta’, differenti per il fogliame.
Tutti gli Aeschynanthus possiedono belle foglie ovato-lanceolate, verde smeraldo, cuoiose, alterne sui lunghi rami (fino a 80 cm) ricadenti.
Le varietà possono sfoggiare foglie carnose o addirittura spiralate come le trecce rasta.
Aeschynanthus nel periodo estivo produce una ricca fioritura di corolle rosse, arancioni o bordeaux che si prolunga fino all’inizio dell’autunno.
Amano una temperatura ambiente, molta luce ma non la luce solare diretta.
Annaffiatela con moderazione e regolarità appena il terriccio si sta asciugando (ma in inverno solo quando è già quasi asciutto).
Da Aprile a Settembre, concimatela con un prodotto liquido per piante da fiore ogni 10 giorni, se volete che rifiorisca.

Pothos

Quasi tutti pensano che “Pothos” sia il nome scientifico in realtà il suo nome in latino è Scindapsus aureus
Il Pothos è vivamente raccomandato per situazioni limite: stanze senza finestre, studi medici, uffici.
Si fa prima a elencare i suoi pochi punti deboli: il freddo (sotto 8 °C le foglie anneriscono) e il sole diretto (le foglie si bruciano).
Vive tantissimi anni su un tutore muschiato, o pendente anche per 4-5 m, tanto da poter essere attaccato con le graffe da quadri alle pareti domestiche.
La sua bellezza sono le foglie cuoriformi verdi e gialle o verdi e bianche in funzione della varietà.
Si annaffia su terriccio asciutto, si concima con un prodotto liquido per piante verdi fra marzo e settembre, si rinvasa ogni 2-3 anni con 2 cm di argilla espansa sul fondo e un buon terriccio per piante verdi.

Chlorophytum

Nastrino dalle lunghe foglie.
La chiamano nastrino in quanto le foglie assomigliano a lunghi nastri.
Pur essendo una pianta originaria del Sud Africa, a differenza di altre piante indoor, sopporta anche temperature molto basse 2-3 °C.
Il Chlorophytum è molto amato e conosciuto per l’elegante fogliame danzante a cascata, nastriforme, di color verde striato di bianco o crema.
Questa pianta Vi regalerà molta soddisfazione perché ogni anno fiorisce all’estremità dei suoi lunghi tralci volanti, sebbene i fiori siano bianchi e piccoli,
dai tralci della pianta nascono nuove piantine, che attecchiscono molto facilmente in acqua o in terra.
Attenzione: le foglie sono assai gradite al gatto di casa: sono commestibili, quindi nessun problema per il gatto ma non altrettanto per la pianta.
Il Chlorophytum è una pianta a prova di principiante: sta ovunque ci sia molta luce, non richiede molta acqua e desidera essere concimata con concime liquido per piante verdi una volta al mese da marzo a settembre.
Si rinvasa ogni 3 anni, in una vaso più capiente, posizionando 2 cm di argilla espansa sul fondo e usando buon terriccio per piante verdi.

I frutti del Corniolo

Cornus Mas – Corniolo

Corniolo, pianta dalle mille virtù

Il corniolo, in gergo scientifico Cornus mas, è una pianta ideale per tutti i tipi di giardini.

La vivace fioritura colorerà di giallo il vostro giardino anticipando la primavera.
I fiori infatti possono sbocciare già a metà febbraio quando i rami sono ancora nudi.
Chi ama le api e gli insetti pronubi potrà sfruttare la fioritura del corniolo per attirarne sciami.
Successivamente dopo la comparsa delle foglie, nei mesi estivi, più precisamente in agosto, cominceranno a maturare i piccoli frutti, ovali e scarlatti da cui è possibile ricavare liquori o marmellate.

Il corniolo può essere utile anche per la tintura delle stoffe, la realizzazione di aste in legno molto robuste e per pratiche fitoterapeutiche.
Per evitare spiacevoli sorprese è bene saper distinguere con attenzione il corniole dalle altre specie di Cornus presenti sul territorio sia come piante spontanee che come piante ornamentali, in quanto tossiche o prive i valore fitoterapeutico e gastronomico; tra queste citiamo Cornus sanguinea, Cornus florida e Cornus kousa.


Coltivazione e raccolta

Il Cornus mas è una pianta amante del sole, diffusa anche come pianta spontanea sia in pianura che in collina.
Non ama l’aria salmastra ma ha una buona resistenza al freddo, cresce bene su suoli calcarei ma non troppo asciutti.
Il corniolo è ideale per la realizzazione di siepi miste o anche come pianta singola, in quanto non richiede particolari tipi di potature.
La sua presenza in giardino garantirà sfumature di colori da inizio a fine anno grazie ai suoi fiori gialli, le foglie verdi, i frutti rossi e arancio, ed infine ai suoi rami rosso-bruni.
Foglie e frutti maturi potranno essere raccolti contemporaneamente e dopo averli fatti essiccare al sole dovranno essere conservati in sacchetti di carta e riposti al buio.

Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” oltre alle piante di Cornus troverete in vendita una vasta selezione di piante d’ appartamento, balcone, terrazzo e giardino.
Fatevi consigliare dal nostro team , seguendovi durante l’ acquisto Vi suggeriranno le soluzioni più adatte per creare il vostro angolo verde o fiorito

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Bonus Verde

 

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Cosa è e come si applica il Bonus Verde ?

Il Bonus verde 2022 giardini terrazzi e balconi è una delle detrazioni fiscali prorogate per il 2022 grazie alla Legge di Bilancio 2022.
Prevede una detrazione fiscale del 36% per chi effettua spese fino a 5.000 € iva compresa per la sistemazione del verde di aree scoperte (giardini, terrazzi, balconi) di pertinenza degli immobili ad uso abitativo.

  • Detrazione d’imposta per persone fisiche e condomini
  • Detrazione dall’imposta sui redditi (lrpef) del 36%
  • Limite massimo agevolabile € 5.000,00 (Compreso IVA) che possono anche derivare dalla somma di più interventi nell’arco dell’anno
  • Importo massimo detraibile € 1.800,00 (fino a capienza IRPEF)
  • Ripartizione della detrazione in 10 anni con quote di pari importo (€180,00/anno)
  • I condomini beneficiano dell’agevolazione per ogni unità immobiliare (Un condominio con 10 appartamenti avrà un limite massimo agevolabile di € 50.000,00 compreso IVA)
  • Se in un condomìnio un condòmino ha una proprietà verde privata ed esiste anche una parte verde condominiale il condomino avrà un limite massimo agevolabile pari ad € 10.000,00 (Compreso IVA)
  • Il proprietario di più unità immobiliari potrà essere agevolato per ciascuna delle proprietà per l’importo di € 5.000,00 (Compreso IVA)

Quali sono i lavori agevolabili con il Bonus Verde ?

Sistemazione del verde: Giardini – Giardini Pensili – Terrazzi e Balconi (anche condominiali).
Si specifica, relativamente agli interventi riguardanti balconi e terrazzi, che viene ammessa la spesa sostenuta per l’acquisto e la piantagione di alberi, cespugli ed arbustive, con carattere di essenze perenni e permanenti.

  • Fornitura e messa a dimora di piante ed arbusti
  • Riqualificazione di prati (con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro)
  • Spese per l’installazione o il rifacimento di impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • Lavori e interventi per la trasformazione di un’ area incolta in aiuole e giardini
  • Recupero del verde di giardini di interesse storico
  • Spese di progettazione

Quali lavori non sono agevolabili ?

Le spese per la manutenzione ordinaria annuale (esempio, potatura siepe, rasatura prato, etc) sia privati che condominiali, non rientrano tra gli interventi agevolabili.
Sono esclusi anche i lavori eseguiti in economia e il semplice acquisto di vasi per il balcone.

Che tipo di pagamenti bisogna utilizzare ?

  • Bonifico Ordinario (Non ristrutturazione)
  • Assegni (bancari e/o postali
  • Bancomat
  • Carte di Credito

Scadenza

Il Bonus Verde scadrà il 31.12.2022, ma potrebbe essere rinnovato.

Riferimenti normativi

La detrazione fiscale delle spese per interventi di sistemazione a verde degli immobili ad uso residenziale (Bonus Verde o EcoBonus) è stata introdotta dai commi 12, 13 e 14 della Legge di Bilancio 2018 (Bonus Verde – Legge 205/2017).
Maggiori informazioni possono essere recuperate sul sito dell Agenzia delle Entrate

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