Tante News dal mondo della natura

vasi misurini di livello per idrocoltura

Piante in idrocoltura

Con la tecnica dell’ idrocoltura le piante riescono a crescere e svilupparsi correttamente tramite l’impiego dell’acqua e dell’argilla espansa, usati in sostituzione del terriccio.
La tecnica dell’ idrocultura fa ricorso all’ utilizzo di due vasi immersi uno nell’ altro.
Il vaso interno è composto da numerose fessure create sia sul fondo che sulle pareti laterali, esso è destinato a contenere l’ argilla espansa e la pianta stessa.
L’ argilla serve a fare rimanere la pianta in posizione eretta.
Il vaso precedentemente descritto contenente l’ argilla e la pianta stessa viene posizionato all’ interno di un vaso di dimensioni maggiori contenente l’ acqua e la soluzione nutritiva.

Terzo ed ultimo elemento fondamentale per la coltivazione in idrocoltura è l’ indicatore del livello d’ acqua posizionato nel vaso esterno.
Quando il livello del liquido sarà sceso al minimo l’ indicatore di livello ci segnalerà che bisogna aggiungere dell’ acqua

La sostituzione della terra con l’ argilla ha diversi vantaggi:

  • L’ argilla rilascia l’ acqua molto più lentamente della terra 
  • L’ argilla a differenza del terriccio non secca e non si indurisce
  • Sporca molto meno del terriccio
  • Riduce la propagazione di funghi e parassiti
  • Riesce a trasmettere l’ ossigeno in modo molto efficace alle radici

Idrocoltura Passo a Passo

Se la pianta da coltivare in idrocultura è piantumata in un classico vaso seguiteci dal punto 1)
altrimenti se avete acquistato una pianta già coltivata per l’ idrocultura iniziare dal punto 5)

  1. Togliere la pianta dal suo vaso ed eliminare con delicatezza tutta la terra che avvolge le radici.
  2. Pulire le radici immergendole in acqua tiepida
  3. Coprire il fondo del vaso più piccolo con uno strato di 2 cm argilla
  4. Posizionare la pianta sopra l’ argilla e poi ricoprirla delicatamente con altra argilla in modo da garantirne la stabilità.
  5. Inserire il vaso più piccolo in quello più grande e riempire lo spazio vuoto fra i due vasi con altra argilla ricordandosi di posizionare anche l’ indicatore di livello
  6. Aggiungere l’ acqua nel vaso piu’ grande fino a quando l’ indicatore non segnerà il livello medio

Le piante in idrocoltura adatte per la casa

Le piante che si adattano all’ idrocultura sono molte , anche se i risultati migliori si ottengono con quelle da foglia di provenienza tropicale, o che abbiano un forte apparato radicale e dal rapido sviluppo:

e tante altre

Riassumiamo I vantaggi principali dell’idrocoltura

  • Le piante richiedono molte meno cure
  • Le piante cresceranno più velocemente e raggiungeranno un maggiore sviluppo
  • Una riduzione del rischio di parassiti e malattie
  • Una maggiore ossigenazione delle radici

Seguendo le mani di Giulia diverrà tutto molto semplice e potrete creare la vostra prima composizione in Idrocoltura
Buon Lavoro !

Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” troverete tutto il necessario per la coltivazione delle vostre piante in idrocoltura:
Piante specifiche per idrocoltura, vasi e Kit per la coltivazione idroponica

come curare le orchidee

Il Mondo delle Orchidee

È inevitabile dire che le orchidee sono un mondo estremamente affascinante.
Difficile non venire attirati dalla loro bellezza e semplicità, a volte sono talmente perfette che paiono addirittura finte.

Chi regala l’orchidea vuole comunicare il legame profondo che unisce le due persone e quindi oltre l’affetto è simbolo d’amore, di femminilità e di forza.
Le orchidee sono per lo più endemiche delle aree tropicali e subtropicali, in Italia attualmente allo stato spontaneo ne possiamo trovare 200 varietà.
Quelle provenienti dai paesi caldi sono per lo più epifite ovvero che sono in grado di vivere su altre piante e le radici (che sono sovente carnose) fungono da sostegno su di esse.Indice di questo fattore è il vasetto trasparente in cui puoi trovarle, inoltre il terriccio che viene utilizzato è composto principalmente da corteccia per un miglior drenaggio e per evitare ristagni idrici.

Quelle terricole invece affondano le radici nel terreno, per questo i vasetti in cui le puoi trovare possono essere anche scuri e il terriccio utilizzato è composto da corteccia e torba bionda o comunque substrato drenante.

Fra le principali Orchidee da appartamento citiamo:

Phalenopsis

orchidea epifita caratterizzata da un fiore a forma di “farfalla”(‘phalaena= farfalla e ‘opsis= simile), foglie ovali verdi e carnose e radici ricoperte da una “spugna” che serve per garantire umidità costante. La fioritura può durare anche 2-£ mesi e può fiorire anche due volte all’anno.
Le temperature ideali sono intorno ai 27/30°C, brevi sbalzi di temperatura possono accelerare la fioritura ma attenzione a non scendere al di sotto dei 15/18°C.

Dendrobium

detta anche orchidea bambù per via dello stelo, fiorisce durante la primavera e la sua bellezza si può ammirare anche per 1-2 mesi. La possiamo trovare in tonalità di bianco oppure screziato viola, giallo e rosato. La temperatura ideale è intorno ai 25/27 °C.

Cymbidium

orchidea terricola caratterizzata da foglie verdi, rigide e nastriformi che possono raggiungere i 90-100 cm di lunghezza. In primavera presenta steli fiorali su cui possiamo trovare anche 15-20 fiori su ciascuno. I fiori sono carnosi quasi vellutati di colore bianco, giallo, rosato e screziato. Gradisce temperature più fresche che aiutano la fioritura ma la temperatura ideale è intorno ai 24°C.

Cambria

ibrido intergenerico, quindi non si può considerare come genere anche se è davvero molto apprezzata per via dei suoi fiori piccoli ma con screziature incredibili.
È provvista di pseudobulbi allungati e abbastanza grandi da cui partono foglie verdi nastriformi.
Gli steli fiorali portano ciascuno da 3 ai 7 fiori. Quando sfiorisce ci sarà la formazione di nuovi pseudobulbi.

Paphiopedilum

il nome deriva dal greco “paphie” la dea di Paphos Afrodite e “pedilon” che vuol dire sandalo, ed infatti è chiamata anche ‘sandalo di Afrodite’o ‘scarpetta di Venere’. Lo stelo fiorale nasce dal centro delle foglie che risultano carnose e verdi, e porta un solo fiore, raramente due o più. Il fiore è inconfondibile per via della sua forma. Gli ibridi possono fiorire anche due volte all’anno. Il periodo di fioritura dipende dalle specie perché non è uguale per tutte.
I Paphiopedilum con foglie scure e monoflorali preferiscono temperature intermedie con punte fredde (di notte anche 12°C), invece quelle con le foglie picchiettate e multiflorali prediligono temperature elevate.


i segreti per coltivarla in casa e non farla morire


Come, quando e perché rinvasare un’orchidea

Le Piante non vanno in Vacanza

 Dopo aver dedicato tanto tempo e passione alle nostre piante e’ arrivato il periodo delle tanto attese vacanze .
Ma all’ improvviso ci assale un dubbio

“Come faccio ad irrigare le mie piante ?”

Se non hai nessuna persona fidata a cui lasciare l’ incombenza puoi prendere in considerazione le nostre semplici ed economiche soluzioni

 IRRIGATORE PER VASI 

Adatto alle bottiglie in plastica

  • Innaffiare abbondantemente la pianta
  • Procurarsi una bottiglia e riempirla completamente d’ acqua
  • Innestare saldamente l’ irrigatore alla bottiglia ed assicurarsi che l’ acqua non fuoriesca dal tappo
  • Praticare un foro sul fondo della bottiglia
  • Inserire il cono dell irrigatore nel terriccio (ogni giorno verranno forniti circa 10 cl d’ acqua alla vostra pianta)

 IRRIGATORE PER VASI SEMIAUTOMATICO

  • Togliere delicatamente il cappuccio con il tubicino
  • inserire l’umidificatore in ceramica nell’ acqua per circa 15 minuti
  • prendere l’umidificatore pieno d’acqua
  • rimettere il cappuccio con il tubicino
  • inserire l’umidificatore in ceramica nel terreno della pianta
  • immergere il tubicino in un recipiente piccolo o grande (a seconda dei giorni di assenza).