Fioritura estiva di piante di oleandro con fiori rosa e bianchi coltivate in vaso presso il Garden Roagna Vivai

Il fascino degli Oleandri: guida alla cura e alla fioritura estiva

Per chi desidera un’autentica esplosione di colori capace di durare per tutta la stagione estiva, gli Oleandri rappresentano la scelta botanica ideale. Questa pianta straordinaria regala fioriture magnifiche, fitte e prolungate, perfette per valorizzare gli spazi esterni del territorio locale durante i mesi più caldi dell’anno.

Presso il centro giardinaggio a Cuneo è possibile scoprire un’ampia e selezionata gamma di Oleandri, disponibili in diverse sfumature cromatiche e in formati ideati per valorizzare ogni tipo di ambiente:

  • Oleandro nano: Una variante compatta e di grande eleganza, ideale per valorizzare piccoli spazi, balconi intimi o per creare bordure basse e ordinate.
  • Oleandro tre colori in ciotola: Una vera e propria festa per gli occhi, capace di unire tre tonalità differenti in un unico contenitore per un impatto visivo immediato e scenografico.
  • Oleandro ad alberello: Una forma slanciata e sofisticata, perfetta come punto focale per dare verticalità a un giardino di design o al centro di ampi terrazzi.
  • Oleandro cespuglio: La classica conformazione naturale, densa, rigogliosa e selvaggia al punto giusto, ottima per realizzare siepi fiorite o quinte verdi di grande impatto.

Guida alla coltivazione: il segreto per una fioritura perfetta nel clima di Cuneo

Far prosperare gli Oleandri nel clima tipico della provincia di Cuneo richiede il rispetto di poche e semplici regole d’oro, fondamentali per scatenare tutto il potenziale di questa pianta mediterranea.

Prima di tutto, va sottolineata la straordinaria versatilità di impianto: gli Oleandri si adattano magnificamente sia alla coltivazione in vaso sia alla messa a dimora in piena terra, offrendo soluzioni flessibili per ogni tipo di spazio esterno.

Il vero motore della pianta è però la luce. Per ottenere una fioritura al top ed esplosiva, gli esemplari richiedono una collocazione in una posizione pienamente soleggiata, dove possano esporsi senza ostacoli al sole diretto. Un’adeguata illuminazione stimola infatti la produzione continua di nuovi boccioli

Infine, non bisogna dimenticare la difesa dal vento: la struttura stessa della pianta necessita di una sistemazione strategica, ben riparata dalle correnti fredde che caratterizzano le nostre zone

Esposizione e protezione: come fare la differenza?

Il segreto di un Oleandro rigoglioso sta nell’equilibrio tra luce e protezione: posizionare la pianta nell’angolo più luminoso del giardino o del terrazzo permette di catturare ogni singolo raggio di sole estivo. Al contempo, considerando il clima delle zone ai piedi delle Alpi, è cruciale individuare un’area protetta dai venti dominanti e dalle correnti fredde invernali, preservando così la salute dei rami anche nei mesi più rigidi.

Per approfondire i segreti della cura di queste splendide varietà, si invita a leggere sulla pagina del sito dedicata agli oleandri ulteriori informazioni e preziosi approfondimenti tecnici

Venite a scoprirli in Garden

Per toccare con mano la qualità degli esemplari, ammirare dal vivo tutte le dimensioni e scegliere la sfumatura di colore perfetta, l’appuntamento è in sede presso Garden Roagna Vivai a Cuneo.
Il personale specializzato è sempre pronto ad accogliere i visitatori per fornire informazioni dettagliate e supportare nella progettazione del proprio angolo di paradiso estivo.

Una splendida rosa rosa fiorita in salute nel vivaio a Cuneo, esempio di corretta cura estiva delle rose da Roagna Vivai.

3 Consigli per delle Rose Spettacolari

Come curare le rose in estate a Cuneo:
I consigli degli esperti di Roagna Vivai

Le rose sono le protagoniste indiscusse dei giardini e dei terrazzi piemontesi. Tuttavia, il caldo estivo e le caratteristiche climatiche del territorio di Cuneo possono mettere a dura prova la loro salute. Per mantenere le piante sane, vigorose e ricche di boccioli per tutta la stagione, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti specifici, testati direttamente nel nostro vivaio.

Ecco 3 consigli pratici del team di Roagna Vivai per prendersi cura delle rose durante l’estate.

1. L’irrigazione corretta: bagnare la base, non le foglie

L’acqua è un elemento cruciale, ma il modo in cui si annaffia fa la differenza tra una pianta sana e una esposta al rischio di malattie fungine.

  • Come procedere: Le rose necessitano di un’irrigazione abbondante, che deve essere effettuata direttamente alla base della pianta, sul terreno.
  • Cosa evitare: È fondamentale evitare di bagnare le foglie e i fiori. L’umidità persistente sul fogliame, unita alle alte temperature estive, crea infatti l’ambiente ideale per lo sviluppo di funghi e parassità (come l’oidio o la ticchiolatura).

2. La rimozione dei fiori appassiti: stimolare la nuova crescita

Per garantire una fioritura continua, la potatura di rimonda (ovvero l’eliminazione delle parti secche) è un’operazione da non trascurare. Quando un fiore appassisce, la pianta concentra le sue energie nella produzione dei semi; rimuovendolo, la si stimola a produrre nuovi germogli.

  • La tecnica del taglio: Quando individuate un fiore appassito, partendo dall’alto verso il basso, contate tre o quattro foglie.
  • La scelta della foglia: Scegliete una foglia rivolta verso l’esterno della pianta.
  • Il taglio: Effettuate un taglio obliquo appena sopra la foglia prescelta. Questo tipo di taglio favorirà l’emissione di nuovi getti e, di conseguenza, la nascita di splendidi nuovi fiori.

3. La nutrizione: concimazione regolare

Fiorire richiede un notevole dispendio di energia. Durante il periodo estivo, il terreno può impoverirsi rapidamente, rendendo necessario un apporto esterno di nutrienti.

  • Quale concime scegliere: Si consiglia di utilizzare un concime specifico per rose, optando per una formula liquida o idrosolubile, che viene assimilata più velocemente dalle radici.
  • La frequenza: Per sostenere al meglio la pianta, la concimazione va ripetuta regolarmente ogni 10-15 giorni. Una nutrizione costante si tradurrà in piante più forti e resistenti.

Le vostre rose vi ringrazieranno per queste attenzioni, regalandovi colori e profumi d’eccezione per tutta l’estate.
Se desiderate arricchire il vostro spazio verde o avete bisogno di consulenza personalizzata, vi aspettiamo in Garden per aiutarvi a scegliere la rosa perfetta per voi!

Fioritura estiva di una pianta di Lagerstroemia con fiori intensi nel garden Roagna Vivai a Cuneo.

Lagerstroemia: la regina dei giardini estivi

Se state cercando un arbusto o un piccolo albero capace di trasformare il giardino in un’esplosione di colore proprio nei mesi più caldi dell’anno, la risposta è una sola: la Lagerstroemia.

In estate, quando molte piante soffrono il caldo e interrompono la fioritura, la Lagerstroemia diventa la vera protagonista degli spazi verdi piemontesi, regalando una macchia di colore vibrante e duratura

Colori intensi e sfumature spettacolari

La caratteristica principale di questa pianta è la sua incredibile fioritura a pannocchia, che crea nuvole di petali leggeri e increspati.
I colori variano a seconda delle varietà: potete trovarla nei toni del bianco candido, del rosa delicato, del rosso fuoco fino a un viola intenso davvero magnetico.

Ma lo spettacolo non finisce con l’estate. La Lagerstroemia è una pianta generosa in ogni stagione: in autunno, prima di perdere il fogliame, le sue foglie cambiano veste e si tingono di un rosso aranciato caldo e profondo, regalando un ultimo tocco di magia prima dell’inverno

Una pianta forte, ideale per il clima di Cuneo

Oltre alla sua indiscutibile bellezza, la Lagerstroemia è amata per la sua grande rusticità. Ecco perché è perfetta per i nostri spazi verdi:

  • Resistenza al caldo: Ama le posizioni in pieno sole e non teme i periodi di forte afa estiva.
  • Facile da coltivare: È una pianta estremamente resiliente che non richiede cure particolari o manutenzioni complesse, ideale anche per chi non ha un pollice verde esperto.
  • Resistenza al freddo: Tollera senza problemi le temperature rigide tipiche dell’inverno cuneese ai piedi delle Alpi.

💡 Desiderate approfondire la coltivazione? Se volete scoprire tutti i dettagli sulla potatura, il terreno ideale e l’esposizione corretta di questo arbusto, potete leggere la nostra guida completa con le informazioni e la cura della Lagerstroemia.

Venite a scoprirla in Garden

Sia che desideriate piantarla in terra come esemplare singolo in giardino, o coltivarla in un grande vaso sul terrazzo, la Lagerstroemia saprà dare grandi soddisfazioni.

La conoscete già? Avete già una varietà preferita nel vostro giardino? Fateci sapere la vostra esperienza nei commenti qui sotto.

Se volete vederla dal vivo, toccare con mano la qualità delle nostre piante e scegliere la sfumatura di colore perfetta per la vostra casa, venite a trovarci a Cuneo: il team di Roagna Vivai è a vostra completa disposizione per consigliarvi la varietà più adatta e per fornirvi i suggerimenti giusti per la messa a dimora.

Esempio di errore da evitare nell'irrigazione estiva: bagnare le foglie delle piante dall'alto in pieno sole anziché indirizzare l'acqua alla base del terreno.

Come innaffiare le piante in estate

3 errori da evitare (e i consigli per il clima di Cuneo)

L’estate nella nostra provincia sa essere generosa, ma anche decisamente calda. Quando le temperature salgono, la tentazione è quella di correre ai ripari prendendo in mano l’innaffiatoio o aprendo l’irrigazione in giardino a qualsiasi ora. Ma attenzione: bagnare di più non significa sempre bagnare meglio.

Vediamoli insieme nel dettaglio, con qualche accorgimento specifico per far fiorire al meglio i balconi e i giardini del nostro territorio piemontese.

1. Bagnare le foglie in pieno sole

È l’errore più comune, spesso dettato dal desiderio di “rinfrescare” la pianta. Niente di più rischioso. Le gocce d’acqua rimaste sulle foglie sotto il sole diretto agiscono come piccole lenti d’ingrandimento, concentrando i raggi solari e provocando vere e proprie bruciature sul fogliame. Inoltre, l’umidità persistente sulle foglie, unita al calore estivo, crea l’ambiente perfetto per lo sviluppo di funghi e malattie.

  • La regola d’oro: Indirizza l’acqua esclusivamente alla base della pianta, bagnando solo la terra.

2. Innaffiare di fretta

Un’irrigazione superficiale e veloce è quasi inutile. Se bagni la terra solo in superficie, l’acqua evaporerà nel giro di pochi minuti a causa del calore, senza mai raggiungere l’apparato radicale. La pianta rimarrà costantemente assetata, costringendo le radici a rimanere in superficie anziché svilupparsi in profondità alla ricerca di umidità

  • La regola d’oro: Meglio innaffiare meno volte alla settimana, ma farlo lentamente e in profondità. L’acqua deve penetrare nel terreno e dare il tempo alle radici di assorbirla con calma. Se hai un giardino o un orto nella zona di Cuneo e dintorni, valuta l’installazione di un sistema a goccia: è il modo più efficiente per risparmiare acqua e idratare le piante senza sprechi.

3. Lasciare il sottovaso pieno troppo a lungo

Vedere il sottovaso pieno d’acqua dà spesso una falsa sensazione di sicurezza. In realtà, l’acqua stagnante è il nemico numero uno delle radici, perché toglie ossigeno al terreno e provoca il marciume radicale. Una pianta con le radici marce smette di assorbire i nutrimenti e, paradossalmente, inizia a seccare proprio come se le mancasse acqua.

  • La regola d’oro: Lascia che la pianta assorba l’acqua necessaria, ma svuota il sottovaso dopo circa un’ora dall’irrigazione.

Qual è l’orario migliore per innaffiare a Cuneo?

Considerando le escursioni termiche tipiche della nostra zona ai piedi delle Alpi, il momento perfetto per irrigare è la mattina presto. Innaffiando all’alba, la terra è fresca e l’acqua penetra in profondità prima che il sole inizi a scaldare l’aria, riducendo così al minimo l’evaporazione.

L’alternativa è la sera tardi, ma è bene ricordare che l’umidità notturna sulle foglie (qualora venissero involontariamente bagnate) può favorire lo sviluppo di parassiti e funghi.

Se avete dubbi sulle esigenze specifiche delle vostre piante d’appartamento, delle vostre ortensie o del vostro manto erboso, vi invitiamo a venirci a trovare in vivaio.
Il team di Roagna Vivai a Cuneo è sempre a vostra completa disposizione per consigliarvi la strategia di irrigazione perfetta e i prodotti più adatti per la cura del vostro verde.

il piacere di avere un orto

Orto sul Balcone

Coltivare l’orto è una attività meravigliosa che permette di riavvicinarci al mondo della natura.
È molto appagante poter raccogliere la verdura o la frutta direttamente nel nostro orto, senza doverla acquistare, risparmiando così un bel po’ di soldi.
Se ci impegniamo a fare un orto biologico aiuteremo anche l’ambiente, riducendo gli inquinanti e migliorando la biodiversità della nostra zona, nell’orto arriveranno moltissimi insetti utili (specialmente se siamo in città).
L’orto è un attività che può essere svolta da tutti anche da coloro che non possiedono un pezzetto di terra, è sufficiente un piccolo balcone.

Realizzare un Orto su piccoli Balconi

Per chi possiede un piccolo terrazzo e non vuole rinunciare a prodursi qualche ortaggio, consigliamo di utilizzare delle balconette larghe circa 20 cm, ne esistono di diverse lunghezze che vanno dai 40 agli 80 cm, più la prendete grande più piante potrete coltivarci!
Esempio per coltivare l’insalata:

-1 vaschetta di insalata di qualsiasi tipologia (in una vaschetta ci sono 9 piantine)
-3 balconette lunghe 60 cm
-1 sacco di terriccio per ortaggi biologico da 45 litri

Una volta che vi siete procurati tutto l’occorrente non vi resta che:

  • Riempire i tre vasi con il terriccio
  • con delicatezza fare fuoriuscire le piantine di insalata dalle vaschetta (fate una leggera pressione sul lato basso della vaschetta con un dito)
  • Interrate 3 piante per ogni vaso.
  • Annaffiare regolarmente soltanto quando il terriccio diventa asciutto e non lasciare mai l’acqua nel sottovaso, per evitare marciumi
  • Riponete le vaschette in un posto soleggiato (da evitare i balconi troppo caldi durante l’estate per evitare scottature) e attendete circa 1 mese (in primavera) che le piantine si trasformino in meravigliose “teste di insalata”!!

Per chi ama l’insalata croccante consigliamo la canasta, la regina dei ghiacci e la lattuga, mentre per chi ama quella più tenera la gentilina, lingua di canarino e la lollo.

La stessa procedura può essere utilizzato anche per altri ortaggi tipo valeriana, rucola, prezzemolo, spinaci, basilico, ravanelli, cipolle, ecc. e anche per piantine da frutto come le fragole e per tutte le piante aromatiche.

Piccoli e grandi ortaggi

Per ogni tipologia di ortaggio interrare un numero diverso di piantine per ogni vaso, in base alle dimensioni finali della pianta. Ad esempio una vaschetta di valeriana (9 piantine)  è sufficiente  per riempire una balconetta da 60 cm.
Per chi volesse cimentarsi nella coltivazione di ortaggi che crescono in altezza come pomodori, melanzane, peperoni, peperoncini piccanti, o anche di piccoli frutti come more, lamponi, mirtilli, si consiglia di utilizzare vasi tondi o quadrati di diverse dimensioni, con l’utilizzo di terriccio biologico per orto (ad eccezione per i mirtilli a cui serve un terriccio acido).
Se volete coltivare dei pomodori consigliamo di utilizzare un vaso di 40 cm di diametro, in cui pianteremo due piante, per la piantumazione in vaso consigliamo di utilizzare varietà come datterino o ciliegino ,che sono molto produttive anche in poca terra. La raccolta di pomodori inizierà circa a metà estate (per le piante piantumate  ad aprile) e continuerà finchè non arriveranno le prime gelate.
Gli stessi suggerimenti possono essere applicati per i peperoni, melanzane e per i peperoncini piccanti.
Possiamo anche utilizzare vasi leggermente più piccoli, però ricordiamoci che più terra c’è, più le piante produrranno!

Per le piante da frutto consigliamo una sola pianta per ogni vaso, perché sono piante che dureranno per più anni, quindi è necessario che abbiano il loro spazio per poter crescere
Se optate per la piantumazione di lamponi vi consigliamo varietà rifiorenti, perché produrranno frutti da inizio estate fino all’arrivo dei primi freddi.

Creare un Orto su Terrazzo

Se possedete un terrazzo o un balcone di dimensioni maggiori, consigliamo l’utilizzo di vasi di maggiori dimensioni, vi potrete sbizzarrire e ricreare un vero e proprio orto in miniatura!
Esistono diverse tipologie di vaso, noi consigliamo l’utilizzo di vasi lunghi 60-80 cm o meglio ancora se di 1 metro e larghi circa 40 cm provvisti di gambe, per facilitare le operazioni di trapianto e di raccolta.

Esempio per un mini orto
-1 vaschetta pomodori ( 4 piantine )
-1 piantina basilico
-1 vaschetta prezzemolo ( 9 piantine)
-1 vaschetta cipolle o dei bulbi
-1 vaschetta insalata
-1 vaschetta fragole ( 4 piantine)
-1 o 2 sacchetti di argilla espansa da 10 litri
-2 sacchi di terriccio per orto biologico da 45 litri
-1 vaso lungo 1 metro e largo 40 cm
-4 tutori in bambù

  • Ricoprire il fondo del vaso con argilla espansa che servirà per il drenaggio
  • Aggiungere il terriccio necessario per riempire il vaso.
  • Iniziamo con i pomodori, da disporre in modo equidistante su un lato lungo del vaso
  • Aggiungiamo i tutori in bambù che serviranno per sostenere le piantine
  • Piantumiamo le 4 piante di fragole lungo un lato corto del vaso
  • Aggiungiamo il basilico e il prezzemolo in un angolo dell’ altro lato corto del vaso disposto a file di tre (10 cm tra ogni pianta).
  • Infine aggiungiamo l’insalata nella restante parte del vaso e le piante di cipolle, che andranno messe tra una pianta di insalata e l’atra, questa consociazione è utile per prevenire alcuni attacchi da parte dei parassiti di queste piante.

Ora non vi resta che attendere che la verdura cresca e potrete assaporare il frutto del vostro lavoro!

Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” troverete tutto il necessario per il vostro orto:
Piantini da orto in vaschetta, sementi, aromatiche, piante da frutto, terriccio per orto bio, vaschette specifiche per creare un orto sul balcone, piccola attrezzatura da orto
Scoprite i nostri Servizi e prodotti

Come curare il prato verde in primavera

Lavori nel prato in primavera

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile il prato ricomincia a vivere e quindi ci richiede un po del nostro tempo per accudirlo.
Le cure primaverili, proprio come la dieta depurativa per noi umani, servono all’erba per evitare piccoli fastidi o veri e propri problemi nella successiva stagione estiva.

Come riconoscere lo stato di salute di un prato

  • Pulite il prato con la scopa metallica o il rastrello, eliminando foglie, rametti e detriti vari.
  • Per chi possiede l’impianto d’irrigazione, controllate gli irrigatori, ripulendoli da fogliame e residui e accertandovi che funzionino.
  • Verificate i tubi di gomma esterni per vedere che il freddo non abbia creato fessure o crepe
  • Se il colore del manto erboso non è soddisfacente procedete con la concimazione.
  • Se controllando il tappeto erboso riscontrate la presenza di piante infestanti procedete con il diserbo chimico o manuale.
  • Se il manto erboso è poco uniforme, con aree impoverite o chiazze nude vi consigliamo una trasemina

Nutritelo bene

Una buona e corretta concimazione influisce per il 90% su una buona ripresa dell’erba dopo il “letargo”.
I principali elementi nutritivi sono:

  • l’azoto (N), indispensabile soprattutto in questo periodo per la ripresa della crescita fogliare e nello stimolare l’accestimento ovvero la produzione dei germogli laterali.
  • il fosforo (P), per la crescita delle radici..
  • Il potassio (K) utile per incrementare la resistenza alle malattie e alle avversità climatiche
  • Il ferro (Fe), magnesio (Mg) e altri microelementi sono necessari per la formazione della clorofilla e l’accrescimento.

Vi consigliamo un concime specifico per tappeti erbosi, di tipo granulare a lenta cessione, da distribuire uniformemente sulla superficie erbosa.
Se il prato è di grandi dimensioni utilizzare lo spandiconcime. Lo spandiconcime deve essere trascinato con passo regolare e facendo attenzione a non passare due volte nella stessa striscia d’erba.

Dopo aver concimato il prato annaffiate leggermente per favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive

Un prato libero da erbacce non si improvvisa.

Per ridurre il formarsi delle erbacce nella fase di realizzazione del tappeto erboso bisogna prendere i seguenti provvedimenti:

  • Lavorare bene il terreno liberandolo da radici preesistenti.
  • Utilizzare sementi certificate e adatte all’esposizione

Successivamente il manto erboso deve essere trattato sempre bene (regolarmente concimato, irrigato e tosato).

Se ciononostante le erbacce spuntano, quelle di taglia grande, se non troppo numerose, si estraggono a mano con un coltello o con una paletta.
Se l’infestazione è molto estesa, si interviene con diserbanti, accertando prima quali siano le malerbe:

Malerbe a foglia larga

Per le malerbe “a foglia larga” chiamate dicotiledoni, utilizzare un diserbante per infestanti a foglia larga: esso è selettivo e salva le graminacee prative.
Va distribuito sul prato umido, con temperatura superiore a 15°C, e con malerbe già grandicelle, per garantire l’assorbimento.
Nelle 24 ore successive non bisogna irrigare il prato, per non invalidare il trattamento.

Se le infestanti sono graminacee, si agisce con diserbanti per foglia stretta. Questi si somministrano in pre-emergenza ovvero prima che le infestanti siano nate. Normalmente sono i trattamenti cosiddetti antigerminello.

Infestanti graminacee

Attenzione: scegliete sempre diserbanti specifici per il prato.
I prodotti per vialetti, sono diserbanti totali e quindi farebbero morire anche l’erba del tappeto erboso.
Inoltre seguite sempre alla lettera le istruzioni per l’uso.

La trasemina, per un prato uniforme

  • Se qua e là il manto presenta delle chiazze sprovviste di erba oppure è diradato, è il momento di eseguire la trasemina con il miscuglio apposito (NON con la semente normale!)
  • Tagliate l’erba quanto più bassa possibile
  • Grattate energicamente la superficie con il rastrello di metallo e asportate lo sfalcio e i detriti.
  • Seminate il miscuglio per trasemina utilizzando lo spandiconcime/spargiseme.
  • Rastrellate leggermente per favorire la penetrazione del seme
  • Bagnate, mantenendo il prato umido per alcuni giorni.

Il primo Taglio del Prato in Primavera

Il primo taglio di primavera deve essere eseguito verso la seconda metà di aprile, in questa fase tagliare solamente i nuovi getti ovvero eseguire un taglio a 6-8 cm stando attenti a non rimuovere nel complesso più del 30% dell’altezza totale dell’erba.
Come sempre, non bisogna sfalciare subito dopo la pioggia o con terreno secco e asciutto.

Presso il Garden Roagna Vivai di cuneo troverete tutto il necessario per ridare vita al vostro prato verde
semi, concimi, diserbanti , attrezzatura da giardino …

piantini da orto

Il Risveglio dell’ Orto

La primavera è sicuramente il miglior periodo per iniziare la nostra attività nell’ orto.
Questo è il momento giusto per farlo perché si assiste al risveglio della natura, le giornate si allungano, le temperature iniziano ad essere più miti e la voglia di stare all’aria aperta diventa sempre più irresistibile


La semina

sementi orto professionali

Per i più volenterosi i lavori iniziano già a febbraio/marzo.
In semenzaio o in piccoli vasetti  si possono seminare numerose tipologie di ortaggi come: pomodori, zucche, zucchine, angurie, meloni, prezzemolo, lattughe, carote, basilico, finocchi, biete, avendo cura di metterli in un luogo caldo e molto luminoso per favorirne la germinazione.

La concimazione dell’ Orto

Nell’orto bisogna provvedere alla concimazione del terreno con stallatico o compost e con il successivo interramento di  vangatura o fresatura.
La concimazione è importantissima perché un orto coltivato dalla primavera all’autunno si impoverirà notevolmente dei nutrienti necessari alle piante.  
Le dosi varieranno molto in base a tipo di prodotto utilizzato, per esempio se utilizziamo del compost dovremmo distribuire circa 2-3 cm di compost su tutta la superficie dell’orto, mentre per quanto riguarda lo stallatico , se usiamo quello pellettato una confezione da 5 kg sarebbe sufficiente per concimare fino ad 80 metri quadrati.  
Questa operazione dovrebbe essere fatta con prodotti di origine naturale e biologici, perché ci permetterà di avere raccolti più sani, buoni ed abbondati, inoltre concimando tutti gli anni andremo a migliorare le caratteristiche fisiche e strutturali del terreno, migliorando così la sua fertilità nel tempo.

Quando iniziare a piantumare ?

Con l’arrivo di aprile e appena le temperature iniziano a farsi più miti, è possibile iniziare a piantare le giovani piantine seminate in precedenza (oppure quelle acquistate in vaschetta), con l’accortezza di proteggere quelle che potrebbero soffrire un ritorno di freddo (ricordiamoci che aprile è un mese soggetto a gelate tardive).

È bene proteggere all’interno di una serra i giovani ortaggi come  pomodori, peperoni, melanzane, zucche, zucchine, cetrioli, angurie, meloni, fagioli, mentre le piante più robuste per quanto riguarda il freddo come lattughe, cicorie, prezzemolo, sedano, biete, piselli, rucola, spinaci, valeriana, bulbi di cipolla, possono essere piantate all’ esterno senza problemi (infatti queste piante se si dispone di una serra si possono iniziare a coltivare anche già da fine febbraio inizio marzo.)

La piantumazione delle giovani piantine deve avvenire dopo la posa del telo da pacciamatura, che servirà a non fare crescere l’erba indesiderata e manterrà l’umidità nel terreno.
Il telo di pacciamatura essendo realizzato da una trama di fili plastici, lascerà passare senza problemi l’acqua di irrigazione, e potrà essere riutilizzarlo per molti e quindi da preferire ai classici teli di nylon pre-forati che sono impermeabili e meno duraturi nel tempo.
Per chi desidera un  tipo di pacciamatura più naturale può utilizzare della paglia, il risultato finale sarà il medesimo.

Ricordatevi che durate le tiepide giornate primaverili la serra diventerà molto calda quindi consigliamo di predisporre delle aperture  (di solito ad inizio e fine della serra) per favorirne l’aerazione e abbassare  la temperatura diurna alla sera invece conviene chiuderla bene, finché le temperature minime notturne non si manterranno sugli 8-10 °C.

Come e quando irrigare l’ orto

In primavera consigliamo di irrigare l’orto al mattina presto, quando le temperature sono ancora fresche, così da scongiurare scottature solari dovute alle goccioline dell’acqua rimaste sulle foglie.
E’ meglio evitare di annaffiare di sera per limitare il raffreddamento del terreno nelle ore notturne.

Bisogna annaffiare soltanto il necessario, cioè quando vedete che la terra è asciutta, perché gli eccessi idrici possono determinare l’insorgenza di pericolosi parassiti fungini e il collasso delle piantine.

È bellissimo e appagante vedere i nostri ortaggi crescere e poterli raccogliere con le proprie mani..
Ora non vi resta che iniziare, buon lavoro!

Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” troverete tutto il necessario per il vostro orto:
Piantini da orto in vaschetta, sementi, aromatiche, piante da frutto, terriccio per orto bio, vaschette specifiche per creare un orto sul balcone, piccola attrezzatura da orto
Scoprite i nostri Servizi e prodotti

come rinvasare le piante

Il Rinvaso delle Piante

Avete acquistato una nuova pianta, da interni o da esterni: nel 90% dei casi, ora dovete subito procedere con il rinvaso. Vietatissimo,infatti, lasciarla nel vasetto da vivaio, che è (quasi) sempre troppo piccolo per accogliere lo sviluppo impetuoso della piantina. Le eccezioni? Ve le raccontiamo fra un po’.

Ma il rinvaso è necessario anche per le piante che già avete, in casa e in balcone, se durante la scorsa bella stagione sono cresciute parecchio, ma anche se sono poco cresciute rimanendo da anni nello stesso vaso: il substrato si esaurisce nel tempo, e deve essere sostituito, anche se magari il vaso rimane il medesimo.

Infine, serve il rinvaso quando il contenitore si rompe, per esempio cadendo con il vento o venendo preso in malo modo o scivolandovi di mano o semplicemente con l’alternanza caldo/freddo sul terrazzo.

Le Misure dei vasi

Le misure dei contenitori si indicano attraverso il diametro (del 18, del 24, del 32 ecc.) oppure, in caso di contenitore quadrato o rettangolare, indicando le tre misure (lunghezza, larghezza, altezza, per es. 30 x 20 x 20 cm). Attenzione: sul fondo del vaso trovate il diametro del fondo, che vale per i contenitori cilindrici, mentre quelli a campana avranno un diametro al bordo molto più grande, che non fa fede (la misura corretta è il diametro basale).

Di solito, si rinvasa in un contenitore di due misure in più se la pianta sta veramente molto stretta, di una misura in più se invece l’esemplare non è così cresciuto, ma molto dipende dalla specie, ossia dallo sviluppo che avrà nel corso della stagione: alcune annuali, vendute in un vasetto del 14, per fiorire bene hanno bisogno di tre o quattro misure in più (es. Dianthus, gerbera, bocca di leone, surfinia ecc.).

Vasi troppo piccoli rispetto all’apparato radicale compromettono l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle radici, portando a un indebolimento della pianta. Attenzione però a non fornire contenitori troppo grandi, che potrebbero penalizzare la fioritura (es. nasturzio, Hoya, clivia, sansevieria, zamioculcas ecc.). Nel caso di composizioni, infine, se sono costituite da piante annuali mantenetevi un pochino più stretti per avere una fioritura ricca e compatta; viceversa se sono specie perenni.

Quando fare il rinvaso

Ve lo dicono le piante stesse: procedete subito se le radici fuoriescono dal foro di drenaggio sul fondo del vaso o dalla superficie del terriccio. Quando le acquistate, è il caso delle piante annuali da fiore per il balcone, mentre è meno facile per i rosai e gli arbusti, che però spesso stazionano già da anni in quel contenitore. Per le piante grasse è addirittura sconsigliato il rinvaso per almeno un anno dall’acquisto se le dimensioni del contenitore sono sufficienti. Anche le orchidee vanno rinvasate solo dopo che le radici spuntano in abbondanza fuori dal substrato, anche ogni 3-4 anni. Alcune specie poi devono “stare strette” se volete che fioriscano: è il caso dei gerani, che vanno sì rinvasati ma in una, massimo due misure in più.

Il periodo migliore per i rinvasi è compreso tra marzo e maggio, quando le piante sono in attiva crescita, rischiano di occupare velocemente tutto il contenitore e hanno le risorse giuste per adattarsi velocemente alla nuova “casa”. Però, se il nuovo arrivo si presenta in estate, nulla vieta, se necessario, di traslocarlo subito. In autunno e inverno, invece, è meglio lasciare la pianta dove sta; unica eccezione: se il vaso si rompe in modo tale che il terriccio o l’acqua fuoriescano.

Come si fa il rinvaso

Versate sul fondo del vaso uno strato di ghiaia grossa o argilla espansa alto 3-5 cm secondo la profondità del contenitore. Su di esso ponete 3-4 cm di terra nuova, adatta alla specie che state rinvasando (es. per piante da fiore se si tratta di annuali da balcone, per acidofile se rinvasate un’azalea ecc.).

Svasate la pianta, appoggiate la zolla (che deve rimanere intera) sul terriccio nel vaso per verificare che il colletto rimanga 3 cm sotto il bordo del vaso. Quindi riempite lo spazio attorno alla zolla con il terriccio, rimanendo 3 cm sotto il bordo del contenitore, pressate bene con le dita e innaffiate in abbondanza, con delicatezza, lasciando scolare l’acqua in eccesso. 

Per la prima settimana dopo il rinvaso, fra aprile e settembre la pianta da esterni va tenuta all’ombra. Tutte le piante appena rinvasate vanno seguite con molta attenzione nelle prime due settimane per cogliere eventuali segnali di grave malessere: l’ingiallimento o la perdita di qualche foglia rientra nella normalità, l’appassimento duraturo invece è un segno di grave stress (e di aver sbagliato qualcosa nell’operazione).

Quali piante NON si rinvasano subito

Vi ricordate? All’inizio abbiamo scritto che il rinvaso riguarda il 90% delle piante appena acquistate. Tolte le orchidee e le succulente, di cui abbiamo già scritto la periodicità, esiste un’altra grande categoria di piante da NON rinvasare subito dopo l’acquisto. Si tratta delle piante perenni in piena fioritura, soprattutto se avviene fuori stagione. Esempi: elleboro fra dicembre e marzo, ranuncoli e anemoni fra gennaio e aprile, camelie fra novembre e aprile, ortensia fra febbraio e maggio, azalea/rododendro fra ottobre e aprile, crisantemo fra settembre e novembre ecc.

Non dovete rinvasarle dopo l’acquisto perché l’operazione comporta stress e la pianta reagisce facendo cadere o seccare i boccioli e interrompendo la fioritura. Vanno invece rinvasate appena terminano la fioritura.

Ma come fare ad assicurare la necessaria umidità anche in un vasetto così piccolo come quello da vivaio? Piccolo trucco: prendete un vaso di 4 misure in più, mettete sul fondo 3 cm di terriccio anche esausto, appoggiate sopra il vaso con la pianta, riempite l’intercapedine fra i due vasi con altro terriccio, annaffiate bene questa terra riempitiva in modo che rimanga sempre umida (senza sottovaso). In questo modo potrete ridurre le annaffiature del pane di terra, perché rimarrà più fresco rispetto al vaso singolo.

SIEPE Photinia Red Robin

Arbusti per una siepe strong

Chi non ama avere una siepe bella folta, verde, incurante delle intemperie, del caldo e del freddo, e talvolta anche esente da parassiti e malattie?
Per coloro che sognano la siepe perfetta, perché no, anche fiorita e colorata, vi presentiamo 3 arbusti da siepe ideali per la realizzazione di siepi miste o monospecifiche.
Con l’arrivo della primavera potrete trovarle presso il nostro centro di giardinaggio

Eleagnus

L’ eleagno è un arbusto dalla sorprendente fioritura tardiva, i fiori piccoli e poco appariscenti, percepiti grazie al loro fantastico profumo, appaiono solo in settembre e ottobre richiamando a se sciami di api e altri insetti che ancora cercano nutrimento prima dell’ arrivo della stagione fredda.
Il fogliame nelle varietà più diffuse è di colore verde scuro nella pagina superiore e argentato in quella inferiore, ma nelle varietà più particolari saprà sorprendervi con variegature gialle e crema.
Non spaventatevi se le foglioline portate dai nuovi getti primaverili risultano ruvide e punteggiate, è una loro particolare caratteristica.
Verso l’inverno i fiori lasciano il posto ai frutti, piccoli e rosso-argentei molto amici dall’ avifauna soprattutto dai tordi.
Ama una posizioni soleggiate o di mezz’ ombra, sia sulle coste mediterranee che in montagna (in questo caso predilige il pieno sole).
Necessita di irrigazioni almeno durante il primo anno di piantumazione e successivamente solo in caso di estati poco piovose e torride.
Per mantenere la vostra siepe in forma si consiglia di eseguire le operazioni di potatura nei mesi invernali.

Fotinia, rossa scarlatta

La Fotina, è una delle piante da siepi più conosciuta è diffusa forse proprio per le sue caratteristiche estetiche apprezzabili in tutte le stagioni.
In primavera il verde lucido del vecchio fogliame sarà accompagnato dal rosso porpora delle nuove foglie e germogli.
È possibile ricreare questo effetto anche nei mesi estivi eseguendo a circa metà giugno un’operazione di potatura che consentirà la produzione di nuove foglie, ma anche di ottenere una siepe più folta.
 A maggio sbocciano i fiori portati in corimbi bianchi e profumatissimi amici di api e farfalle.
Con l’arrivo del mese di agosto cominceranno a maturare i frutti scarlatti.
È una pianta che resiste molto bene allo smog, al vento (purchè non salmastro), alle basse temperature ma anche al caldo.
È ideale anche per i terrazzi, infatti può essere coltivata facilmente in vasi e vasche anche ad alberello o spalliera.

Lauroceraso, verde e brillante

Piantata dal verde inconfondibile, lucente, priva verde chiaro brillate e successivamente verde bottiglia.
Importante anche la sua magnifica fioritura, tra marzo e aprile con pannocchie formate da tanti piccoli fiorellini bianchi profumati molto frequentati dalle api.
Seguono ai fiori drupe (volgarmente bacche) di colore nerastro simili ad olive, ma velenose.
Nelle siepi, non sempre si possono ammirare i fiori a causa delle potature autunnali e primaverili che limitano i boccioli fiorali.
Tollera benissimo gli interventi di potature che andrebbero realizzate con forbici da potature per evitare di compromettere l’estetica e la salute della pianta.
 A livello colturale, resiste sa al caldo che al freddo, può essere piantumato sia in ombra che al sole e tollerano anche le brezze.


Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” oltre alle piante da Siepe troverete in vendita una vasta selezione di piante d’ appartamento, balcone, terrazzo e giardino.
Fatevi consigliare dal nostro team , seguendovi durante l’ acquisto Vi suggeriranno le soluzioni più adatte per creare il vostro angolo verde o fiorito

.

fiori commestibili

A tavola con i Fiori

  • Ormai tutti sappiamo che i Fiori e le piante creano un’atmosfera rilassante e familiare, sia nel giardino che in casa.
    Non tutti sanno che l’ aggiunta di fiori Eduli ai nostri piatti culinari aggiungono gioia allegria ma anche vitamine e minerali.

Quali sono i fiori eduli?

Piatto di insalata e fiori commestibili

I fiori commestibili sono tutti quelli che possiamo consumare in totale sicurezza, sia dal punto di vista botanico sia dal loro modo di coltivazione.
Sono tanti e hanno sapori molto diversi che spaziano dal dolce al piccante offrendo tante possibilità per sfogare la propria creatività in cucina

  • Viole del Pensiero
  • Calendula
  • Rose
  • Garofani
  • Fiori di Rosmarino
  • Fiori di Santoreggia
  • … Molti altri

Per sicurezza, fate sempre delle ricerche per vedere se i fiori che volete aggiungere ai vostri piatti sono veramente commestibili.
Se non siete sicuri non usateli

La Coltivazione dei fiori eduli

Ora che sappiamo quali sono i principali fiori commestibili dobbiamo anche sapere che è importante non acquistare i classici fiori che si trovano in mercati, supermercati o negozi di fiori e che hanno puro scopo decorativo.
I fiori da acquistare devono essere contrassegnati come fiori adatti al consumo alimentare.I fiori adatti al consumo alimentare sono stati coltivati ​​solo allo scopo di essere consumati e cambia sia il processo che i prodotti utilizzati per la loro crescita dovrebbero arrivare nelle vostre mani senza entrare MAI in contatto con prodotti chimici sia nel terreno che sulle foglie

al garden roagna troverete i fiori bio ed edibili

Come usare i fiori in cucina?

I fiori commestibili possono essere usati come guarnizione ma possono anche diventare ingredienti molto versatili.

Preparazione dei fiori

  • Devono essere lavati e puliti, esattamente come si fa con la verdura e la  frutta.
  • Rimuovere  le parti verdi, i pistilli e gli stami dai fiori grandi.
  • I fiori piccoli possono anche essere usati interi.

Possono essere utilizzati freschi, essiccati, crudi o cotti e trasformati in sciroppo o gelatina, oppure possono essere marinati in aceto o alcool.

I fiori più decorativi sovente vengono usati  per i dolci e le bevande,  quelli di erbe e verdure sono più adatti per piatti sostanziosi.

Un grande Grazie alla locanda da peiu (Via Valle Po, 10, 12100 Cuneo CN) che utilizzando i nostri fiori commestibili ha realizzato questi splendidi e buonissimi piatti

Non Solo Fiori …

Aromatiche Biologiche da cucina per insaporire i tuoi piatti

I fiori eduli inseriti nei nostri piatti aggiungono colore , gioia e anche sapore
Per piatti piu’ sostanziosi potrebbe essere necessario aggiungere sapori piu’ intensi e quindi avvalersi delle aromatiche.
Anche per le aromatiche sono da preferire le aromatiche certificate bio o quelle coltivate in casa e non trattate con prodotti chimici
Le aromatiche sono anche eccellenti per fare liquori o amari, in erboristeria per la preparazione di infusi, decotti o tisane

Piantine di aromatiche biologiche

Nel “Garden Roagna Vivai Cuneo ” troverete le aromatiche e i fiori commestibili da impiegare in cucina

.