Lavori nel prato in primavera

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile il prato ricomincia a vivere e quindi ci richiede un po del nostro tempo per accudirlo.
Le cure primaverili, proprio come la dieta depurativa per noi umani, servono all’erba per evitare piccoli fastidi o veri e propri problemi nella successiva stagione estiva.

Come riconoscere lo stato di salute di un prato

  • Pulite il prato con la scopa metallica o il rastrello, eliminando foglie, rametti e detriti vari.
  • Per chi possiede l’impianto d’irrigazione, controllate gli irrigatori, ripulendoli da fogliame e residui e accertandovi che funzionino.
  • Verificate i tubi di gomma esterni per vedere che il freddo non abbia creato fessure o crepe
  • Se il colore del manto erboso non è soddisfacente procedete con la concimazione.
  • Se controllando il tappeto erboso riscontrate la presenza di piante infestanti procedete con il diserbo chimico o manuale.
  • Se il manto erboso è poco uniforme, con aree impoverite o chiazze nude vi consigliamo una trasemina

Nutritelo bene

Una buona e corretta concimazione influisce per il 90% su una buona ripresa dell’erba dopo il “letargo”.
I principali elementi nutritivi sono:

  • l’azoto (N), indispensabile soprattutto in questo periodo per la ripresa della crescita fogliare e nello stimolare l’accestimento ovvero la produzione dei germogli laterali.
  • il fosforo (P), per la crescita delle radici..
  • Il potassio (K) utile per incrementare la resistenza alle malattie e alle avversità climatiche
  • Il ferro (Fe), magnesio (Mg) e altri microelementi sono necessari per la formazione della clorofilla e l’accrescimento.

Vi consigliamo un concime specifico per tappeti erbosi, di tipo granulare a lenta cessione, da distribuire uniformemente sulla superficie erbosa.
Se il prato è di grandi dimensioni utilizzare lo spandiconcime. Lo spandiconcime deve essere trascinato con passo regolare e facendo attenzione a non passare due volte nella stessa striscia d’erba.

Dopo aver concimato il prato annaffiate leggermente per favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive

Un prato libero da erbacce non si improvvisa.

Per ridurre il formarsi delle erbacce nella fase di realizzazione del tappeto erboso bisogna prendere i seguenti provvedimenti:

  • Lavorare bene il terreno liberandolo da radici preesistenti.
  • Utilizzare sementi certificate e adatte all’esposizione

Successivamente il manto erboso deve essere trattato sempre bene (regolarmente concimato, irrigato e tosato).

Se ciononostante le erbacce spuntano, quelle di taglia grande, se non troppo numerose, si estraggono a mano con un coltello o con una paletta.
Se l’infestazione è molto estesa, si interviene con diserbanti, accertando prima quali siano le malerbe:

Malerbe a foglia larga

Per le malerbe “a foglia larga” chiamate dicotiledoni, utilizzare un diserbante per infestanti a foglia larga: esso è selettivo e salva le graminacee prative.
Va distribuito sul prato umido, con temperatura superiore a 15°C, e con malerbe già grandicelle, per garantire l’assorbimento.
Nelle 24 ore successive non bisogna irrigare il prato, per non invalidare il trattamento.

Se le infestanti sono graminacee, si agisce con diserbanti per foglia stretta. Questi si somministrano in pre-emergenza ovvero prima che le infestanti siano nate. Normalmente sono i trattamenti cosiddetti antigerminello.

Infestanti graminacee

Attenzione: scegliete sempre diserbanti specifici per il prato.
I prodotti per vialetti, sono diserbanti totali e quindi farebbero morire anche l’erba del tappeto erboso.
Inoltre seguite sempre alla lettera le istruzioni per l’uso.

La trasemina, per un prato uniforme

Se qua e là il manto presenta delle chiazze sprovviste di erba oppure è diradato, è il momento di eseguire la trasemina con il miscuglio apposito (NON con la semente normale!)
  • Tagliate l’erba quanto più bassa possibile
  • Grattate energicamente la superficie con il rastrello di metallo e asportate lo sfalcio e i detriti.
  • Seminate il miscuglio per trasemina utilizzando lo spandiconcime/spargiseme.
  • Rastrellate leggermente per favorire la penetrazione del seme
  • Bagnate, mantenendo il prato umido per alcuni giorni.

Il primo Taglio del Prato in Primavera

Il primo taglio di primavera deve essere eseguito verso la seconda metà di aprile, in questa fase tagliare solamente i nuovi getti ovvero eseguire un taglio a 6-8 cm stando attenti a non rimuovere nel complesso più del 30% dell’altezza totale dell’erba.
Come sempre, non bisogna sfalciare subito dopo la pioggia o con terreno secco e asciutto.

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